Progetti per il turismo industriale a Genova

inGE è l’Associazione per la Promozione e la Diffusione della Cultura e del Patrimonio Industriale a Genova e in Liguria. Fondata nel 2015, il suo obiettivo è quello di attivare sul territorio iniziative e percorsi volti a valorizzare il patrimonio industriale e a diffondere ed incentivare la cultura d’impresa, dell’architettura industriale e delle produzioni locali.
inGE crede che la valorizzazione del patrimonio ligure e genovese debba includere anche il suo passato industriale, la conoscenza del quale ci permette di capire le nostre origini e il nostro presente.
Le tracce, materiali e immateriali, di questo passato, studiate con le discipline afferenti all’archeologia industriale, contribuiscono a ricostruire la nostra storia, che è anche storia del lavoro, senza il quale anche i più grandi tesori d’arte non avrebbero potuto essere realizzati.
Due progetti di turismo industriale sui quali inGE è impegnata sono: la pubblicazione della guida al percorso “Di Molo in Molo”, insieme a SAGEP Editori; la realizzazione del progetto/percorso “Andar per Cartiere: Valle Gorsexio”, insieme al Museo della Carta e alla Proloco di Mele.

Di Molo in Molo

SAGEP Editori è un riferimento per Genova e la Liguria. Le sue pubblicazioni sono diventate il viatico per chi vuol conoscere non solo arte e architettura, ma tutti gli aspetti della nostra cultura, dalle tradizioni popolari alla gastronomia, dal paesaggio alla letteratura.
Gli interessi di inGE e quelli di SAGEP convergono nella pubblicazione della guida “Di Molo in Molo”, che colma una lacuna nel panorama di testi dedicati al Porto Antico di Genova nel voler ricordare, attraverso le tracce conservate, quello che è stata quest’area, oggi a vocazione turistica. Il percorso si propone di accompagnare i visitatori alla scoperta di ciò che è stato per la città il Porto Antico, che da spazio operativo portuale è diventato, alla fine del secolo scorso, parte integrante e vitale del tessuto urbano.
Di Molo in Molo parla del porto otto-novecentesco, con i suoi edifici, i mezzi e le attrezzature, senza trascurare quanto è ancora conservato della città antica, passeggiando fra calate e vecchi moli per vedere quei manufatti che hanno connotato la vita di lavoro e di fatica della più grande fabbrica della città. E non mancherà di scoprire quanto ancora del vecchio porto è presente fra le calate e i pontili.
La guida al percorso Di Molo in Molo sarà di 160 pagine, a un prezzo di 15 €. Per informazioni o per prenotare delle copie in qualità di persona o di azienda scrivere a info@inge-cultura.org.

Andar per Cartiere: Valle Gorsexio

Insieme al Museo della Carta di Mele, alla Proloco di Mele, alla guida escursionistica Greta Pastorino e all’Associazione Le Muse, inGE sta lavorando al progetto “Andar per cartiere: Valle Gorsexio”. Un percorso che ripercorre la storia produttiva di Voltri, caratterizzata in passato dalla manifattura della carta, e che raggiunge l’Alta Via dei Monti Liguri, estendendo il sentiero a luoghi di interesse naturalistico e culturale.
Il tratto che presenta interesse industriale parte poco sopra la stazione di Mele, dove è presente un’opera di presa, diverse chiuse e uno strumento di ingegneria idraulica. Prosegue poi in mezzo al bosco dove, in prossimità di un nucleo di case, si immette in un altro sentiero. Si giunge quindi a Gallinea dove è anche presente la bottega di un fabbro molto caratteristica.
Lungo il percorso è anche visibile il grande edificio, adesso ristrutturato e convertito in abitazioni, che è stato un tempo un cotonificio. Giunti alla nuova passerella di Gallinea si vede la ruota di un vecchio mulino, anch’esso trasformato in abitazione. Molto interessante è notare lungo il percorso il vecchio “beo”, il canale artificiale che era a uso delle cartiere.
Giunti sotto l’autostrada si vede il rudere della vecchia centrale idroelettrica che forniva energia per le cartiere. Una ditta privata sta procedendo con la costruzione di una nuova piccola centrale idroelettrica sfruttando il percorso del beo già esistente e ristrutturando parte dell’antico edificio. Si prosegue sul lato destro del torrente costeggiando il beo, dove sono visibili diverse chiuse, e si giunge quindi in località Ferriera.

“[…] Intorno al XV secolo nella Valle del Leira nasceva la manifattura della carta, favorita dalla presenza di torrenti utili per produrre energia per il funzionamento delle grandi ruote motrici. Lungo il Ceresolo, il Gorsexio e il torrente Acquasanta nel XVIII secolo si potevano contare un centinaio di cartiere. Mele divenne famosa in tutto il mondo per le particolari caratteristiche della carta prodotta: difficilmente attaccabile da insetti, quindi preziosa per le cancellerie delle case reali di Spagna, Portogallo e Inghilterra.
L’avvento delle macchine a vapore segnò l’inizio della decadenza dell’industria cartaria nel territorio. Le cartiere svincolate dall’ubicazione lungo i torrenti, l’energia dell’acqua era stata indispensabile fino ad allora per il loro funzionamento, potevano essere installate in luoghi più facili. Peraltro l’utilizzo dei grandi mezzi di trasporto per la spedizione della carta prodotta, diventava praticamente impossibile nelle strette strade delle valli di Mele e le cartiere, che dopo la seconda guerra mondiale erano diventate soltanto 43, sparirranno in qualche decennio […]”

Le informazioni storiche di cui sopra sono tratte dal sito del Museo della Carta di Mele, dove il percorso museale segue il viaggio che facevano gli stracci o i materiali da riciclare per diventare carta nuova. Le sale del museo sono le stanze dell’opificio, della cartiera. Ancor oggi, come se il tempo si fosse fermato, tutti i macchinari, gli utensili ed i reperti attendono il visitatore per raccontare la storia della produzione della carta e degli uomini che con tanta fatica, insieme a donne e bambini, la producevano.
I due percorsi verranno infine (e via via, insieme, si auspica, ad altri) mappati su una app e/o sito in virtual tour che comprenderà un’unica panoramica ai percorsi di turismo industriale della città di Genova.