Un'associazione per ridare vita a un grande patrimonio industriale

Il 14 giugno 2017 è stata fondata a Bologna l’associazione di promozione sociale Laboratorio STAVECO, con l’obiettivo di proporre il recupero dell’ex stabilimento militare STAVECO situato ai piedi dei colli bolognesi come centro per la cultura dell’artigianato. Laboratorio STAVECO è stata fondata da:

  • Sebastiano Curci (Presidente), giornalista ed educatore sociale;

  • Agnese Casadio (Vicepresidente), architetto;

  • Andrea Cucinotta, architetto;

  • Jacopo Ibello, geografo e archeologo industriale, presidente di Save Industrial Heritage;

  • Luca Naldi, artigiano;

  • Gianmaria Socci, architetto.

L’associazione è il punto di arrivo di un lavoro iniziato diversi mesi fa da questo gruppo interdisciplinare di giovani professionisti, che si è unito per rilanciare un monumento dell’archeologia industriale da anni in preda al degrado. La STAVECO, aperta nel 1880 come Laboratorio Pirotecnico, è stata per decenni una delle più grandi fabbriche di Bologna, sia per estensione che come forza lavoro impiegata. Il complesso presenta architetture industriali di grande pregio, che sono riconosciute come degne di salvaguardia da parte della Soprintendenza. Dismessa dagli anni ’90, la STAVECO è stata protagonista negli ultimi anni di un tentativo di recupero, purtroppo fallito, come campus dell’Università di Bologna.A fine 2016 il gruppo fondatore di Laboratorio STAVECO, seguendo l’idea sviluppata da Sebastiano Curci di realizzare lì una “cittadella dell’artigianato”, si è messo al lavoro per presentare al Comune di Bologna, all’Università e a numerose realtà artigianali locali una proposta di recupero. Mantenendo la vocazione produttiva del luogo, il team propone un luogo dove gli artigiani e le loro organizzazioni possano trovare spazi di lavoro e di trasmissione del saper fare alle generazioni future. Una “cittadella dell’artigianato” con aree per la produzione, l’apprendimento, l’esposizione dei prodotti e l’avvio di nuove imprese.In seguito al favore riscontrato sia tra gli attori coinvolti nel recupero della STAVECO (Comune, Università) che tra le organizzazioni artigianali (CNA) e alcune realtà del settore, il gruppo ha deciso di fondare Laboratorio STAVECO per formalizzare l’intenzione di portare a termine il suo progetto, attraverso la collaborazione con gli attori interessati nel processo e la ricerca di finanziamenti pubblici e privati. L’associazione si propone inoltre di “esportare” il modello di recuperare ex spazi industriali per destinarli di nuovo ad attività produttive, per mantenere l’identità di questi luoghi e valorizzare le potenzialità economiche e culturali del settore manufatturiero e artigianale.

Per contattare l’associazione: laboratoriostaveco@gmail.com